Fourth by a Breath: Italjet Gresini Team Leaves Austria Hungry for More

Resoconto del weekend di gara - Italjet Gresini Moto2

Le montagne della Stiria non sussurrano, ruggiscono. Durante il weekend di gara, il Red Bull Ring si trasforma da una valle da cartolina in un calderone di rumore e furia. La Moto2 è tornata in pista dopo la pausa estiva con due promesse: guerra in Austria e una frontiera tutta nuova in Ungheria. Per Italjet Gresini non si è trattato solo di una ripartenza, ma di una vera e propria dichiarazione.

Albert Arenas è arrivato armato di fiducia, con già in serbo il bagliore di un podio conquistato all'inizio della stagione. Binder è tornato dal Sudafrica, temprato dal sole, ricaricato e pronto a farsi strada per tornare in lotta. E con il Balaton che si profilava come un campo di battaglia tutto nuovo, l'Austria è diventata il banco di prova.

I preparativi: la calma prima della tempesta

Arenas si sentiva in forma smagliante; le ore passate in sella durante la pausa avevano mantenuto vivo il fuoco.

ALBERT ARENAS #75

:«Arriviamo in Austria dopo la pausa estiva. Ci siamo lasciati il lunedì dopo Brno con una giornata di test, in cui siamo andati davvero forte e abbiamo provato alcune nuove configurazioni suggerite da Kalex: ora vedremo con quale pacchetto inizieremo la seconda parte della stagione. Comunque, abbiamo capito che la velocità c’è: nella prima parte del campionato abbiamo già conquistato un podio e lottato per la vittoria. L’obiettivo è tornare dove eravamo, in testa, e provare a vincere. Ovviamente, dobbiamo far funzionare al meglio il pacchetto pilota+moto. Arrivo motivato, dopo aver trascorso molte ore in sella e con una grande voglia di tornare a correre. Dopo l’Austria ci sarà Balaton, un circuito nuovo per tutti: sarà interessante vedere a che punto siamo, ma penso che per noi potrebbe essere positivo.

Binder, nel frattempo, non riusciva a nascondere il sorriso. Un po' di ricarica, tanto allenamento e una voglia di correre che è chiaramente rimasta intatta dopo la pausa.

DARRYN BINDER #15

: «Sto tornando in Austria dopo la pausa estiva: è stata davvero fantastica, sono riuscito a tornare in Sudafrica e mi sono divertito tantissimo lì. Mi sono ricaricato e ho ritrovato la concentrazione, mi sono allenato duramente e sono pronto per l'Austria. Sono davvero entusiasta di arrivare lì, è un tracciato piuttosto particolare con molte frenate dure: dopo la giornata di test a Brno, ho decisamente avuto la sensazione che abbiamo trovato qualcosa di positivo, quindi spero che riusciremo a portarlo in Austria. Dopodiché ci sarà un back-to-back con un nuovo circuito, Balaton: ovviamente ho guardato la gara della Superbike un paio di settimane fa e sembra fantastico! Sono davvero entusiasta di andarci, è sempre bello avere un nuovo circuito in calendario. Non vedo l’ora e non vedo l’ora di rivedere la mia squadra!

Il quadro era chiaro: prima l’Austria, poi l’Ungheria.

Venerdì: Il risveglio

I primi giri dopo una pausa mettono sempre alla prova i nervi: chi ha ancora il fiuto giusto e chi ha bisogno di tempo per scrollarsi di dosso la ruggine? Arenas ha risposto subito. Nono nelle FP1, decimo in classifica generale e diretto in Q2. Nel pomeriggio c’è stata una caduta, ma il danno è stato psicologico, non meccanico. Ne è uscito sorridendo, con i dati in mano.

ALBERT ARENAS #75

Siamo tornati: forti, in piena forma e nelle prime posizioni in entrambe le sessioni di oggi. Questo pomeriggio una caduta ci è costata un po’ di tempo, ma fortunatamente il lavoro maggiore era già stato fatto e siamo riusciti a qualificarci per la Q2. Ora dobbiamo analizzare i dati di questa caduta: questo ci fornirà informazioni chiave per trovare il bilanciamento perfetto della moto, in modo da non dover spingere troppo al limite in ingresso di curva. Nel complesso, le sensazioni sono ottime e mi sento in forma: domani cercheremo di sistemare ciò che ci manca, per poi dare il massimo per ottenere un buon risultato in qualifica.

I tempi di Binder sono il 22° e il 24°, ma la carta non dice sempre la verità. Ha insistito sul fatto che la moto aveva ancora qualcosa da dare, e lo stesso valeva per lui.

DARRYN BINDER #15

Primo giorno di ritorno dopo la pausa estiva qui in Austria: è davvero bello essere qui, guidare di nuovo la mia Moto2 ed essere con la mia squadra. Nel complesso, mi sembra che oggi non siamo così lontani come sembra sulla carta: dobbiamo acquisire un po’ di feeling per domani e speriamo di poter colmare il divario e provare in Q1 a trovare la strada per la Q2. Continueremo a lavorare sodo e vedremo cosa riusciremo a fare domani”..

Sabato: La prova di fuoco

La sessione di sabato ha trasformato il Red Bull Ring in una pentola a pressione. Arenas ha lottato Italjet durante le Italjetqualifiche, alla ricerca di equilibrio e aderenza. Settimo in griglia. Vicino, abbastanza vicino da poter lottare, ma la cosa continua a tormentarlo.

ALBERT ARENAS #75

: « Oggi abbiamo concluso le qualifiche al settimo posto: non sono del tutto soddisfatto, perché possiamo andare più veloci di così. Non siamo al meglio, abbiamo sofferto per le alte temperature e il fatto che non siamo a posto con l’avantreno ha sicuramente influito sull’accelerazione. Cercheremo di fare un passo avanti per la gara: saremo in terza fila e siamo tutti molto vicini.

Per Binder, sabato è stata una questione di sopravvivenza. Un virus intestinale ha rischiato di metterlo fuori gioco. Invece, l’ha combattuto a testa alta, trascinandosi elfin Q1 e strappando un passo avanti.

DARRYN BINDER #15

Il sabato è ormai alle spalle: purtroppo stamattina mi sono svegliato un po’ “sotto i tacchi”, con una specie di virus intestinale, quindi durante la FP2 non mi sentivo bene. Dopo la sessione sono andato in infermeria, mi hanno dato delle medicine e mi hanno consigliato di riposarmi per essere pronto per le qualifiche. Ho fatto un bel passo avanti in Q1, ma non è bastato. Cercherò di riposarmi e recuperare questo pomeriggio per dare il massimo domani.

Il palcoscenico era pronto per domenica.

Domenica: La guerra sulla montagna

Le luci si sono spente e si è scatenata la furia. Arenas è partito dalla settima posizione come un missile, infilandosi tra i primi con una ferocia che ha fatto urlare le tribune. Nei primi giri era in lotta, con le unghie e con i denti, per il podio. Ma all’ottavo giro, l’accelerazione ha cominciato a calare. Ogni uscita è diventata una battaglia, ogni rettilineo una prova di volontà. Eppure, Arenas non ha voluto arrendersi. Quando è sventolata la bandiera a scacchi, era quarto, a soli 0,4 secondi dal brindare con lo champagne. Abbastanza vicino da sentire il profumo della vittoria, ma non ancora abbastanza per assaporarla.

ALBERT ARENAS #75

: « Oggi ci siamo rifatti dopo le qualifiche di ieri, conquistando il quarto posto partendo dalla settima posizione in griglia. Il mio primo giro è stato ottimo, ma non sono del tutto soddisfatto perché dall’ottavo giro in poi ho faticato ad accelerare in uscita di curva. Ho fatto tutto il possibile per resistere e ho lottato per il podio fino alla fine, ma non è bastato. Dobbiamo insistere e fare un altro passo avanti: mi sento forte, ora cercheremo di migliorare il nostro assetto di base ed essere ancora più pronti per la prossima gara.

La gara di Binder è stata una storia diversa. Partito dalla 24ª posizione in griglia, si è fatto strada fino al 15° posto. Nove sorpassi, un punto in tasca e una dimostrazione di grinta da parte di un uomo che ha rifiutato di lasciare che la malattia scrivesse il finale.

DARRYN BINDER #15

:« Oggi sono partito 24° e ho chiuso al 15° posto: abbiamo fatto un passo avanti rispetto a ieri. Purtroppo, a metà gara non mi sentivo al meglio fisicamente, quindi è stata una gara difficile. Sono contento di aver ottenuto un 15° posto e un punto: ora abbiamo qualcosa in più su cui lavorare per la prossima gara, dove spero di sentirmi meglio e di puntare più in alto.

Conclusioni: occhi puntati sull’Ungheria

. Una volta che la polvere si è posata, il tabellone recitava:

Arenas – 4° posto, 8° nel mondo con 94 punti.

Binder – 15° posto, 21° nel mondo con 12 punti.

L’Austria non ha regalato vittorie facili, ma ha fornito una prova. Arenas è ancora in corsa per la gloria. Binder ha la grinta per reagire quando le probabilità sono sfavorevoli.

Ora la strada conduce verso est, al Balaton, un circuito senza passato, senza leggende, senza scuse. Una tabula rasa. E il Italjetteam Gresini arriverà pronto a scrivere la prima pagina di questa storia.

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